Sorveglianza marittima: la Danimarca punta sui droni
La Danimarca ha deciso di investire nella tecnologia dei droni per migliorare la sorveglianza marittima di alcune zone particolari. A questo scopo le forze armate danesi inizieranno i test operativi di quattro veicoli di superficie senza equipaggio Saildrone Voyager a partire dal prossimo giugno. L’obiettivo, ovviamente, è quello di incrementare la sicurezza sfruttando le nuove tecnologie per far fronte a situazioni potenzialmente pericolose legate a questo difficile momento storico. In particolare le quattro navi Saildrone Voyager opereranno in regioni chiave dell’Europa settentrionale tra cui il Mar Baltico, il Mare del Nord e l’Artico europeo. Si tratta di aree di confine che hanno acquisito negli ultimi anni una certa rilevanza a livello geopolitico.
Vista la situazione internazionale non è difficile capire come mai anche la Danimarca voglia puntare su una sorveglianza marittima più efficiente. Vi abbiamo raccontato in precedenti articoli di altri progetti similari, leggete per esempio “Mar Baltico controllato grazie ai droni sottomarini BlueWhale”.
Droni per migliorare la sorveglianza marittima in aree delicate
L’obiettivo del progetto danese è proprio quello di sfruttare le nuove tecnologie a vantaggio di una miglior sorveglianza marittima. Ciò soprattutto in riferimento a zone particolarmente critiche che possono essere oggetto di attacchi e ostilità. Si tratta tra l’altro spesso di aree anche difficili da raggiungere e quindi da monitorare con le classiche imbarcazioni. I droni Saildrone Voyager possono quindi essere la giusta risposta. Si tratta infatti di strumenti alimentati ad energia eolica e solare che possono quindi operare per lunghi periodi senza bisogno di rifornimenti o interventi umani. Questi mezzi sono inoltre dotati di sensori e strumenti di elaborazione dati basati sull’intelligenza artificiale in grado di raccogliere e fornire dati in tempo reale.
I test sull’impiego dei droni per migliorare la sorveglianza marittima che partiranno il prossimo mese saranno condotti in collaborazione con diverse agenzie di difesa. In particolare il Comando di Difesa della Danimarca, l’Organizzazione per l’Acquisizione e la Logistica del Ministero della Difesa danese (DALO), il Comando della Marina Reale Danese e l’Unità di Innovazione della Difesa danese. Ciò sottolinea come l’obiettivo della sicurezza che si vuole ottenere sia realmente importante sotto diversi aspetti. I droni saranno quindi integrati al sistema di difesa danese già esistente per raggiungere un livello di sicurezza ancora più alto. Un’iniziativa che già aveva intrapreso anche la Nato decidendo di affidarsi proprio ai droni sottomarini per proteggere i preziosi cavi sottomarini presenti nel Mar Baltico.

